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Buoni propositi per il 2020

Benvenuti al mio blog di Benessere. Mi chiamo Zuyin Hernandez, sono messicana e vivo in Italia. Era già da un po’ di tempo che girava nella mia testa il desiderio di cominciare questo progetto, ma trovavo sempre le solite scuse per non farlo, – no ho idea di dove cominciare, no so come si fa, non ho abbastanza tempo, non sono abbastanza brava a scrivere -.

Cercando di imparare qualcosa di nuovo, di perfezionarmi ogni giorno, di essere una migliore persona, cercando di vincere le mie paure e con l’energia ancora carica di questo inizio d’anno,  ho finalmente cominciato il mio blog. 

Uno dei miei propositi per quest’anno 2020 (visto che vivo in Italia) è quello di migliorare il mio italiano, è per questo che ho deciso di pubblicare il mio blog in questa lingua, per migliorare la mia scrittura e approfondire la mia conoscenza (mi scuso se trovate degli errori ortografici, non ho mai scritto tante parole in italiano prima d’ora). Spero tanto che voi con i suoi commenti e il suo feed back mi aiuteresti a migliorare.

Ti invito ad accompagnarmi in questo percorso di crescita personale, dove compartirò le mie esperienze di vita, scriverò delle mie passioni, benessere, immagine e fitness; insomma, tutti questioni che ci aiutano a diventare una persona migliore. 

Vorrei tanto riuscire ad ispirare altre persone a trovare la sua strada e “modellarsi” ogni giorno…

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Anno Nuovo Capelli Nuovi

La nostra immagine personale influisce tantissimo sul nostro stato d’animo, questo si trasmette anche ai nostri interlocutori e alle persone con cui interagiamo, per questa ragione e molto importante avere cura dalla nostra immagine personale, i capelli sono sopratutto una parte molto importante che riflette anche la nostra personalità.

Sono una donna che gli piace avere i capelli lunghi e naturali (come colore e texture), perché mi fanno sentire più femminile e sono più facili da curare se non sono tratatti. Direi che non vado speso dal parrucchiere, in vece per tenerli sani faccio un controllo ogni tanto per vedere se ci sono doppie punte, mi li taglio da sola e mi e mi applico un po d’olio d’Argan sulle punte . Ma prima o poi arriva il momento di andare da un professionale per dare forma al taglio.

Quel momento era arrivato, avevo propio bisogno di una sistemata ai miei capelli che ormai erano troppo lunghi, pesanti e senza forma. Un po di giorni fa sono andata da Amendola dove Stefano e il suo team di professionali mi hanno consigliato en base ai miei desideri per riuscire ad ottenere il risultato che cercavo per il mio look 2020. Tra le altre cose puoi godere di un rilassanti massaggio alla schiena mentre ti lavavo i capelli, perché hanno una poltrona massaggiante. Ti consiglio veramente di venire se stai cercando un novo look.

L’importanza di scegliere un buon profumo.

Già nel antico Egitto si utilizzava il profumo per trasmettere accattivanti messaggi olfattivi.

Ci sono tanti elementi che compongono l’immagine che trasmette una persona, dal abbigliamento al modo di portare i capelli, la cura della igiene personale, il modo di parlare, di muoversi, di camminare e addirittura il profumo che si sceglie sono elementi che trasmettono un messaggio sulla nostra personalità e magari anche sulla nostra occupazione o professione. Per esempio imagino a un consultore d’immagine, a un avocato, a un uomo di affari, una modella, che utilizzano un buon profumo per trasmettere una immagine positiva è piacente.

Credo che per questo è molto importante trovare il nostro profumo, uno che ci caratterizza, che ci piace più che tutti gli altri, che espressa la nostra essenza e ci distingue come individui con stile proprio. Pensa alla traccia di odore che vorresti lasciare dietro di te, quella che rimarrà nella memoria olfattiva delle persone. Quante volte ci siamo girate quando abbiamo sentito la fragranza di un bel profumo che lasciava dietro una persona che passava camminando accanto a noi.

Io ho trovato il mio profumo tanti anni fa, “Hypnotic Poison” de Christian Dior, da quanto ho sentito il suo odore con tocchi orientali, ho saputo che era quello che si abbinava meglio alla mia persona. Da allora ho sempre usato quella fragranza, ogni tanto testando qualcun altro che mi regalavano, passando per Coco Chanel, Versace, Oscar de la Renta, ma no gli sentivo rappresentare me.

Dobbiamo anche capire come si sposa una fragranza sulla nostra pelle, visto che, lo stesso profumo applicato a diverse persone può sentire diverso, tutto questo causato dal nostro Ph. Provate quante ne volete sulla propria pelle finché trovate quello giusto. 

Voi avete trovaVoi avete trovato il vostro profumo? Qual è il vostro preferito?

Nulla sveglia un ricordo quanto un odore.

(Victor Hugo)

Siate come una rosa, parlate mediante il vostro profumo.

(Sai Baba)

Il mio primo approccio a lo Yoga.

Sicuramente avrai sentito di tutti benefici alla salute che offre lo Yoga, ed è per questo che oggi mi piacerebbe parlare di questa disciplina.

La prima volta che ho fatto una classe di yoga è stato grazie a una mia amica che mi aveva trascinata a una classe di prova perché lei, che praticava Crossfit, facendo un mal movimento aveva avuto una lesione alla spalla. Il suo medico le aveva suggerito di fare un po di yoga per aiutare alla sua guarigione.

Così un giorno mi trovai allo studio di It’s Yoga Cancun insieme a questa amica e cominciamo la nostra prima lezione. Al inizio ci sentivamo un po strane ed sperdute in mezzo a tutta questa gente con gli occhi chiusi che cantava all’unisono ooooohmmmm! al inizio della practica, ma comunque noi cercavamo di seguire quello che facevano gli altri.

Cominciamo con gli asana (posizioni) tradizionali del saluto al sole per poi passare ad altre sequenze, noi che guardavamo attente tutti movimenti, non sempre finivamo dal latto corretto, qualche volta il nostro corpo non cedeva, cominciavamo con la mano o el piede sbagliato ma ci siamo comunque divertiti. Alla fine della pratica gli allievi più esperti facevano le posizione invertite con la testa in giù, quello sembrava veramente difficile di raggiungere. Noi abbiamo fatto solo i primi passi seguendo attentamente le istruzioni della nostra insegnante per sapere come posare la testa in sicurezza, come usare le braccia di supporto e cominciare a trovare l’equilibrio.

E forse voi vi chiederete perché si fanno queste asane, o quali sono i benefici. Queste posizioni con la testa in giù, favoriscono gli influssi di sangue alla testa, quindi più ossigenazione al cervello, che aiuta ad avere una migliore concentrazione. Aiutano anche a  decongestionare i membri inferiore del nostro corpo eliminando i ristagni, fanno lavorare i muscoli della schiena e del addome, ed avere le gambe sollevate in quel modo ci libera anche della carica lombare…

Per ultimo era arrivava una delle mie parte favorite della pratica di yoga, quel momento di rilassamento nella posizione di Savasana, dove ti metti stesso per terra con le gambe e le braccia aperte e cerchi di non pensare a nulla, ma essere presente in quel momento, con te stesso. Svuotare la mente è una delle cose più difficile, Io ci sono riuscita e mi sono sentita immersa in un rilassamento totale, come se il mio corpo o la mia anima si sollevasse per un attimo dalla terra  per poi ritornare lentamente mentre sentivo la voce della nostra insegnante che ci guidava e ci indicava di cominciare a muovere di nuovo il nostro corpo, molto lentamente.

Dopo aver finito questa prima lezione di yoga mi sono sentita molto bene con l’energia rinnovata, e con la curiosità di voler imapare di più e di poter migliorare la mia pratica. Senza pensarlo mi sono iscritta a la classe.

Poi con il tempo e tanta pazienza, anche io sono riuscita ad arrivare alle posizione invertite. Qui vi lascio un bel ricordo mentre praticavo sulla spiaggia di Cancun.

Voi avete mai fatto una lezione di yoga? Vi piacerebbe?

La mia storia. Episodio 1.

Foto by: Aaron Adrián Alvarez. Decembre 2011

Ciao mi chiamo Zuyin e sono messicana, originaria dalla Città del Messico. Vivo in Italia da due anni e mezzo circa. Sono una di quelle persone che ha lasciato il propio stato di nascita in cerca dell’amore. Prima di trasferirmi qui abitavo in Messico a Cancun. Ero contenta di vivere lì, avevo un lavoro che mi piaceva, colleghi coi cui avevo un buon rapporto, amici che frequentavo speso, la mia fiat500, avevo presso un mutuo da pochissimo per acquistare una bella casa con la piscina; in somma, non avevo altre preoccupazioni che godermi la vita in una città dove tutto si raggiungeva a pochi minuti di macchina e  si poteva godere un clima d’estate tutto l’anno.

Io a Cancun godendomi la spiaggia.

Però, c’era qualcosa che mi mancava. Volevo trovare una persona con cui condividere la mia vita e formare una famiglia, volevo in qualche forma riempire la casa che mi stavo costruendo, avevere dei figli. Cancun e un posto dove la gente arriva cercando di farsi un po di soldi, provare fortuna, quasi tutti vengono da altri regioni del Messico e ci sono anche tanti stranieri, ha una popolazione molto volatile.

Sono poche le persone che sono nati lì, visto che Cancun è una città relativamente giovane, ha soltanto 50 anni da quando sono arrivati i primi pionieri a popolare quella regione del sudest messicano. Un giorno puoi conoscere una persona che ti piace e magari, dopo un po’ di messi o d’anni se ne va. C’e un detto che dice “Cancun ti adotta o ti abortisce”, ed alla fine sono pochi le persone rimangono per sempre.

Io ho vissuto in quella città per quindici anni, finche ho conosciuto una persona che si convertirebbe in mio marito. L’unico problema era che lui abitava dall’altra parte del Atlantico, in Italia, ed è stato così che ho deciso di venire con lui, senza pensarci troppo, ho lasciato tutto, lavoro, famiglia, amici, la sicurezza de un mondo che conoscevo per affrontare una nuova vita. 

Mi ricordo ancora i giorni prima di partire, non riuscivo a dormire, dovevo fare le valigie senza sapere esattamente quale e quante cose portarmi, salutare gli amici, salutare la mia casa che mi ero goduta soltanto per pochi messi, ma con il cuore pieno di emozione per la nuova vita che mi aspettava. 

Le mie valigie prima di partire per Europa.

Così mi imbarcai un giorno di Giugno del 2017 con due valigie (che sembravano esplodere perché erano pienissime), salutando mia madre con lacrime negli occhi e pronta a cominciare una nuova avventura…